lunedì 10 dicembre 2007

Il salario massimo

Già, perché un amministratore delegato che ha affondato il titolo in borsa della sua società dovrebbe essere poi premiato con una liquidazione milionaria? L'attacco di Angela Merkel alle buonuscite dorate dei manager, lanciato a inizio mese dal palco del congresso della Cdu ad Hannover, continua a far sentire il suo effetto. Il tema, del resto, assicura facile presa sugli elettori: secondo un sondaggio TNS-Emnid pubblicato dalla "Bild am Sonntag", quasi due terzi dei tedeschi vorrebbero che lo Stato fissasse un tetto agli stipendi dei manager. Un sentimento che, a pochi mesi dall'avvio di un'importante tornata elettorale a livello regionale, non resta inascoltato. I socialdemocratici della Spd hanno appena creato un gruppo di lavoro, che dovrà verificare la possibilità di ridurre la deducibilità fiscale delle liquidazioni e di aumentare la trasparenza degli stipendi dei manager. Proposte concrete sono attese in primavera.
Per ora, nel polverone sollevato dall'attacco di Merkel, due cose restano certe. La prima: il governo federale non avanzerà nessuna iniziativa di legge per stabilire un limite agli stipendi dei manager. La seconda: l'entità di pagamenti e buonuscite viene decisa all'interno delle aziende. Forse il focus della discussione andrebbe allargato dunque ai consiglieri di sorveglianza. L'articolo 87 della Aktiengesetz (la legge tedesca sulle società per azioni) affida a loro il compito di controllare che gli stipendi dei consiglieri di amministrazione siano proporzionati ai loro compiti.

0 commenti:

 
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.