domenica 2 dicembre 2007

La forbice dei redditi

In Germania si torna a parlare del crescente divario tra i redditi dei manager e gli stipendi dei lavoratori dipendenti. A rilanciare il dibattito è stato il presidente federale Horst Köhler in un'intervista al quotidiano "Handelsblatt" (Spiegel Online riprende la notizia). Tra i cittadini "c'è la comprensibile sensazione che qualcosa non va quando i redditi di alcuni crescono enormemente e quelli degli altri, invece, ristagnano", ha detto Köhler. "Vedo una estraniazione tra imprenditori e società e penso che l'economia abbia il dovere di opporvisi", ha aggiunto.

Leggendo le critiche del presidente federale mi è tornato in mente uno studio della società di consulenza Kienbaum, pubblicato a fine giugno. Negli ultimi trent'anni l'evoluzione dei guadagni della maggior parte dei consiglieri di amministrazione non si è discostata in maniera significativa da quella dei salari, si legge nello studio. Con un'eccezione: le prime 100 aziende dell'economia tedesca. In queste i redditi dei top manager hanno subito un'imponente accelerazione a partire dalla fine degli anni '90, dopo la moderazione registrata tra metà anni Settanta e metà Novanta. Risultato: mentre tra 1976 e 1996 i top manager guadagnavano 15-20 volte di più dei loro dipendenti, oggi il rapporto è salito a 43:1.

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