domenica 10 febbraio 2008

Bye bye Deutschland

A proposito delle polemiche sulla decisione di Nokia di chiudere lo stabilimento tedesco di Bochum e di spostare la produzione in Romania. Secondo l'Ufficio federale di statistica (Destatis), tra il 2001 e il 2006 il 18% delle aziende con 100 o più dipendenti con sede in Germania ha trasferito parte delle sue attività economiche all'estero (14%) o ha intenzione di farlo entro la fine del 2009 (4%).
Nella maggior parte dei casi (circa il 60%) le delocalizzazioni sono avvenute nei 12 nuovi membri della Ue, seguiti dalla Cina (36%) e dai 15 vecchi membri Ue (30%).

Nel settore dell'alta tecnologia industriale un'impresa su tre ha trasferito le proprie attività all'estero.

Per quanto riguarda le conseguenze sul mercato del lavoro, le delocalizzazioni compiute tra 2001 e 2006 hanno portato alla perdita di 188.000 posti di lavoro in Germania. Al tempo stesso le aziende che hanno spostato la produzione all'estero hanno creato nella Repubblica federale 105.000 nuovi posti di lavoro. Molti, certo, ma il saldo resta comunque negativo.

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