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domenica 9 dicembre 2007

Post Kyoto

Entrerà nel vivo soltanto la prossima settimana la conferenza sul clima di Bali, da cui dovrebbe uscire un mandato negoziale per un accordo post Kyoto (il protocollo scade nel 2012). Nei prossimi giorni arriverà sull'isola indonesiana anche il ministro dell'Ambiente tedesco, Sigmar Gabriel. Il quale, prima di partire, è intervenuto a un incontro del G8 a Berlino, esteso anche ad altri Paesi (tra cui Cina, India e Brasile), per spiegare qual è, secondo lui, la chiave decisiva nella lotta al riscaldamento globale. Bisogna creare, ha detto Gabriel, un mercato mondiale delle emissioni di Co2. In tal modo si raggiungono due effetti: da un lato i principali attori dell'aumento delle temperature terrestri (società energetiche ed industrie) vengono costrette a partecipare ai costi, in quanto devono procurarsi i certificati di emissione su un vero mercato; dall'altro i ricavi di questo commercio possono essere utilizzati per trasferire tecnologie verdi ai Paesi in via di sviluppo, che altrimenti non potrebbero permettersele. Anche perché, ha chiarito Gabriel, non si possono finanziare gli enormi costi della lotta al "climate change" soltanto attraverso i bilanci statali.
Qui un passaggio del discorso di Gabriel a Berlino, tenuto a inizio dicembre:

Gabriel e mercato emissioni.mp3
 
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